Il prestito vitalizio è concesso a chi ha superato i sessantacinque anni di età ed è proprietario di un’abitazione, si può richiedere una somma che varia da trentadue mila a 450 mila euro, per la durata di tutta la vita. Si tratta di un finanziamento ipotecario, dove l’ipoteca è iscritta sul bene di proprietà, la somma concessa varia a seconda del richiedente ed anche del valore della casa. Nel prestito vitalizio la perizia sull’abitazione è svolta da un perito solitamente nominato dalla società che concede il prestito, e tutti i costi sono dedotti dal finanziamento. Fin quanto il titolare del prestito vitalizio è in vita non bisogna pagare nessun debito, spese e interessi che maturano sono capitalizzati annualmente e saranno corrisposti agli eredi in un'unica soluzione finale. Il debito deve essere rimborsato entro i dodici mesi successivi alla morte dell’intestatario del prestito. Il prestito vitalizio può essere estinto vendendo la casa, rinunciando all’eredità oppure pagandolo a rate con nuovi interessi. Se trascorso un anno, il prestito vitalizio non è stato rimborsato la banca per recuperare il credito mette in vendita l’immobile. In Italia è vietato il calcolo degli interessi sugli interessi ma è concesso solo nel caso del prestito vitalizio ipotecario.
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